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Murgia: salvi ospedale e sede Inps Ora possiamo pensare al futuro - Cronaca

Murgia: salvi ospedale e sede Inps Ora possiamo pensare al futuro - Cronaca
OZIERI. Un bilancio di fine anno che è in realtà un resoconto di sei mesi quello dell’amministrazione guidata da sindaco Marco Murgia, entrata in carica dopo le elezioni dell’11 giugno. Mesi caratterizzati in gran parte da un lavoro impostato sulla programmazione avviata dall’amministrazione precedente, ma anche improntati su nuove idee e proposte contenute nel proprio programma amministrativo.Un’azione della quale la giunta Murgia ha la piena paternità è «la partecipazione a un numero infinito di bandi», dice il sindaco, azione che ha già consentito di portare a casa i primi risultati derivanti da altrettanti bandi regionali: un finanziamento per sostenere il Premio Ozieri e per valorizzare il Centro di Documentazione della Letteratura Sarda, un fondo di 100 mila euro all’anno per tre anni che Ozieri ha ottenuto insieme con Macomer e Arborea a sostegno delle tre fiere del bestiame, che sono le più importanti della Sardegna; un fondo per supportare le spese di giustizia, ovvero quelle per l’ufficio del giudice di pace, che dopo la chiusura sventata due anni fa era totalmente a carico dei Comuni e di quello di Ozieri in particolare. Tre i grandi temi sui quali si è concentrata l’azione politica della giunta nei primi sei mesi: la difesa dell’ospedale che ha portato al riconoscimento del primo livello «risultato che ci soddisfa ma che non toglie la preoccupazione per gli assetti futuri, per i quali siamo convinti che serva un progetto duraturo», dice il sindaco; lo sventato “scippo” della sede Inps, «risultato in gran parte dovuto all’azione decisiva dell’Anci e del suo presidente Emiliano Deiana»; la questione del mancato svincolo sulla Sassari-Olbia, sulla positiva risoluzione della quale il primo cittadino non nasconde un certo ottimismo.«Questioni già aperte e che hanno richiesto, e richiedono, un grande impegno politico, ma sul fronte della progettazione siamo pronti a partire con i nostri punti programmatici, a cominciare dalle priorità del 2018 che saranno la riorganizzazione del sistema di mantenimento del decoro urbano, che contiamo a varare in maniera definitiva entro l’anno, e la riorganizzazione della macchina comunale, che dovrà finalmente assumere una conformazione adatta alle esigenze moderne e che andrà riformata a fondo con una serie di cambiamenti che non potremo considerare conclusi se non a fine legislatura».Nel frattempo andranno varate le altre azioni: l’assegnazione degli spazi alle associazioni, cominciando da quelli della scuola del Cantaro; l’ampliamento dell’utilizzo del compendio fieristico di San Nicola, «aggiungendo alle fiere di aprile e ottobre almeno un altro grande evento, e ottenendo finanziamenti per rendere più funzionali gli spazi», dice Murgia; portare finalmente a termine il Piano di Sviluppo Locale, grande sfida che viene affrontata con l’Unione dei Comuni e che dovrebbe portare entri tre mesi alla definizione del piano ed entro fine anno alla pubblicazione dei bandi.Infine, ma non ultimi, la cultura, per la quale si punta a una diretta programmazione intervento del Comune su grandi eventi e grandi temi (cominciando dagli scavi di Bisarcio e dal museo la Pietra e il Ferro tra i temi, e dal festival Remembering Isio tra gli eventi), e lo sport, dove la priorità sono le richieste di finanziamenti per la risistemazione delle strutture ma anche la razionalizzazione delle assegnazioni, che sarà facilitata da una recente convenzione firmata con le scuole per l’utilizzo delle palestre dei vari istituti.

vedi su La Nuova Sardegna









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