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In mezzo alla strada per sfidare la morte - Cronaca

In mezzo alla strada per sfidare la morte - Cronaca
SASSARI. Ci risiamo. Richiamati ancora una volta dagli schiamazzi notturni, gli inquilini di via Milano si affacciano alla finestra e assistono alla replica di un pericolosissimo spettacolo che va in scena ormai da troppo tempo. Gli attori e la trama sono sempre gli stessi: ragazzini che “giocano” a sfidare la morte, a provocare l’incidente, a incutere terrore negli automobilisti che se li trovano davanti all’improvviso e che più di una volta sono costretti a frenare all’ultimo istante per evitare di metterli sotto. Il tutto in una strada pericolosa, a maggior ragione di notte: quattro corsie di brevi rettilinei e qualche curva che invitano a premere sull’acceleratore, scarsa visibilità e assenza – in alcuni tratti – del marciapiede. Giochi estremi. Il primo allarme risale a dicembre dell’anno scorso quando duecentocinquanta inquilini che abitano nei 78 appartamenti tra via Ugo La Malfa e via Melis, esasperati dagli atti di vandalismo nei loro palazzi (androni diventati bagni pubblici e giardini condominiali trasformati in discariche) avevano denunciato l’ultimo divertimento inventato dalle bande di ragazzini: sdraiarsi supini sull’asfalto, in mezzo alla strada e in piena notte, per rialzarsi all’arrivo delle macchine. Vinceva chi mostrava più coraggio, ossia chi resisteva di più in posizione orizzontale.Lo “spettacolo” si ripete. Venerdì notte nuova puntata. Qualcuno dai palazzi ha sentito rumori e urla. Alcuni condomini si sono affacciati e hanno ripreso con il cellulare gruppi di ragazzi in mezzo alla strada: «Stavano in piedi, immobili, al centro della quattro corsie, e si spostavano solo quando le macchine quasi li sfioravano. Uno di loro ha rischiato fino all’ultimo addirittura con un pullman, alla fine è intervenuto un amico per spostarlo». Non solo parole ma immagini registrate e pubblicate anche nel gruppo Facebook “Segnala a Sassari” che conta più di venticinquemila membri e che raccoglie quotidianamente segnalazioni da parte dei cittadini. Filtrate da moderatori attenti che ne “certificano” in qualche modo la correttezza e l’attendibilità. Le forze dell’ordine. Ma i residenti non si sono fermati alla segnalazione sui social. C’è chi ha chiamato le forze dell’ordine, ma probabilmente l’allarme è stato lanciato troppo tardi perché quando è intervenuta una pattuglia della polizia municipale, i ragazzini si erano già dileguati.Un andazzo intollerabile. A dicembre dell’anno scorso, il bivaccare dei soliti gruppi nelle ore notturne sotto i palazzi di via Milano aveva prodotto anche un altro fastidioso problema: per fare i bisogni o per liberarsi di ciò che era rimasto loro nello stomaco, i ragazzi si spostavano nell’androne di un grande palazzo. Facile immaginare cosa erano costretti a vedere e sopportare i residenti la mattina successiva. E poi c’era l’altro passatempo: spostare i cassonetti da una parte all’altra della strada, sempre in concomitanza del passaggio delle auto. «Speriamo che si riesca a interrompere questo pericolosissimo “gioco” – dicono i cittadini – per loro ma anche per chi potrebbe non riuscire a schivarli in tempo».

vedi su La Nuova Sardegna









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