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Magazzino antisismico, perché scegliere la sicurezza (anche) in Sardegna

Sull’isola non si ricordano terremoti devastanti, per questo la Sardegna è considerata da sempre una regione a rischio sismico zero. Nella classificazione nazionale, è considerata Zona 4, cioè un’area dove i terremoti sono rari e dove la possibilità di danni sismici è remota. 

Effettivamente, la Sardegna è relativamente immune ai fenomeni sismici, che sono causati dai movimenti delle placche terrestri: l’isola, infatti, è fuori dalla linea di contatto tra la placca euroasiatica e la placca africana.

Ovviamente, ciò non significa che anche in Sardegna non possano verificarsi piccoli eventi sismici, seppur di bassa intensità. Un’interessante ricerca pubblicata a maggio 2016 sul blog dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia aveva posto l’attenzione sul tema, elencando una serie di scosse che negli ultimi decenni avevano creato una certa apprensione tra gli isolani. La bassa probabilità, dunque, non può essere considerata sinonimo di assenza di terremoti. 

L’applicazione dei criteri e delle azioni della disciplina antisismica nazionale rappresenta un obiettivo a cui ambire, indipendentemente dalla probabilità di terremoti. Progettare secondo questi criteri non rappresenta soltanto un maggiore impegno economico in fase realizzativa ma anche un passo avanti dal punto di vista dell’impegno culturale e della preparazione tecnica.

Nelle aree aziendali destinate allo stoccaggio delle merci, come magazzini e capannoni industriali, la tenuta delle strutture e la sicurezza del lavoro sono ovviamente fondamentali. L’aspetto antisismico non va trascurato anche per strutture non murate come soppalchi e scaffali metallici

I parametri di sicurezza sismica, oltre ai carichi statici determinati dal peso degli scaffali metallici e dal peso della merce stoccata, prendono in considerazione anche i carichi dinamici, calcolati in base alle possibili oscillazioni causate dall’eventuale sisma. Le scaffalature industriali metalliche devono essere autoportanti, cioè fissate a terra e svincolate da altre strutture. L’ancoraggio e le travi devono essere calibrati in base alle dimensioni e al carico, così come i materiali utilizzati.

 La certificazione antisismica degli scaffali metallici per il magazzino, cioè il documento che garantisce circa la resistenza della struttura alle oscillazioni, può essere rilasciata da un ingegnere abilitato o dal fornitore stesso, che autocertifica il suo prodotto, dando prova dell’adeguatezza e qualità della progettazione e dei materiali impiegati. 

L’aspetto antisismico di una scaffalatura metallica riveste grande importanza nell’economia di una piccola o media impresa. Per avere la sicurezza di investire su prodotti sicuri e certificati ISO occorre fare riferimento alle normative nazionali e regionali vigenti in materia e alla competenza di produttori qualificati, che prendono in carico l’iter dal sopralluogo al montaggio, passando per la progettazione e l’assistenza post vendita. 

Adeguare la propria azienda agli standard di sicurezza rappresenta una concezione moderna e ragionata a cui ambire, a prescindere dal rilievo del rischio previsto, anche in Sardegna. Nonostante l’isola sia in una posizione sismica invidiabile, il rischio zero non esiste.









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