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Sardegna cresce più lentamente del Sud

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 Nel 2016 il Pil è cresciuto nel Mezzogiorno dell'1%, più che nel Centro-Nord dove è stato pari a +0,8%. La Sardegna resta indietro con una crescita dello 0,6%, pari a 30.642,2 euro, posizionandosi dopo Campania (+2,4%), Basilicata (+2,1%), Molise (+1,6%), Calabria (+0,9%) e Puglia (+0,7%). E se nel Meridione gli occupati crescono, l'Isola è l'unica regione del Sud dove gli occupati calano, con un -0,3% nel complesso con punte del -3,9% in agricoltura e del -2,7% nell'edilizia. I livelli dell'occupazione in generale restano comunque generalmente distanti da prima della crisi con un -6,6%. Lo rileva il Rapporto Svimez 2017 presentato oggi su dati del 2016.    Nel dettaglio il tasso di disoccupazione scende dal 17,4% del 2015 al 17,3% del 2016, mentre il tasso di occupazione (15-64 anni) passa dallo 50,1% al 50,3% con un incremento maggiore per gli uomini rispetto alle donne. Le persone in cerca di occupazione calano dell'1,2% (da 118,7 mila del 2015 a 117,2 mila del 2016)e le forze di lavoro dello 0,6%.    Cala anche il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (-22,2& di ore), quello alla cassa integrazione straordinaria (-48,6) e in deroga (-1%) per una complessiva diminuzione del 36%.    Le importazioni dall'estero valgono 5,203,2 miliardi di euro (-24,4%), mentre le esportazioni all'estero 4,208,6 mld (-12,3%). Diminuiscono dello 0.5% per i depositi bancari (20,832 miliardi) e dello 0.4% per i prestiti (26,683 miliardi).

Fonte: Ansa












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