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Wwf: «Un piano del verde urbano che garantisca salute e benessere» - Cronaca

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SASSARI. L’amministrazione comunale deve adottare un piano del verde urbano se ha davvero a cuore il benessere e la salute dei suoi cittadini. Lo chiede il Wwf di Sassari che nei giorni scorsi ha chiamato a convegno esperti del settore per un’analisi a tutto campo e per proporre soluzioni che consentano, proprio attraverso la programmazione e la gestione degli spazi verdi, «una reale e duratura qualità di vita».Il dibattito si è sviluppato sul tema l’ “L’Equilibrio ambientale in Città: criticità, valutazioni e proposte” in un incontro che il Wwf Italia ha inserito nella campagna nazionale “Urban Nature”, con l’obiettivo di far riscoprire i l valore della biodiversità urbana e soprattutto l'importanza delle reti ecologiche. Il Wwf, presieduto da Wanda Casula, all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” dove si è tenuto l’incontro, ha raccolto un pubblico attento e interessato agli interventi dei relatori, grazie ai quali sono state individuate le direzioni verso cui guardare.Ma una sola sembra poterle racchiudere tutte, è stato detto durante il convegno: «Occorre partire dalla cura della natura che produce i servizi essenziali per le persone, come, ad esempio, il cibo, l'acqua e l'aria, la regolazione del clima e la mitigazione dei rischi naturali e persino l’eredità e l’identità culturale, l’arricchimento spirituale e intellettuale e i valori estetici e ricreativi». Sembrerebbe facile, ma non è così perché oggi città grandi e piccole vivono lo stesso disagio e degrado. Compresi anche luoghi della nostra “Isola-Paradiso”. Sassari, ad esempio, risente fortemente della vicinanza del polo industriale di Porto Torres, ha sottolineato il presidente di Isde Sardegna-Medici per l'Ambiente, Domenico Scanu. Vicinanza che negli anni ha aggravato le condizioni ambientali e sanitarie di un intero territorio. Il giurista Graziano Sanna, poi, ha rilevato che la normativa italiana che negli anni ha disciplinato il tema del verde urbano, non ha dato i risultati sperati. A riportare il tema dell’ambiente urbano sul piano dell’efficienza ecosistemica è stato il botanico Emanuele Farris che ha illustrato alcune linee guida da seguire per rendere davvero utile al benessere delle persone il verde delle città e di come questo richieda una rigorosa applicazione di corrette metodologie di gestione della loro complessità. Cosa è urgente fare, allora? Per l’antropologo Fiorenzo Caterini e l’architetto Daniela Freschi occorre soprattutto ricostruire il legame tra l’uomo e i cicli naturali, attraverso il cambiamento del paradigma consumistico che governa il pensiero e l’azione dell'umanità. (p.f.)

vedi su La Nuova Sardegna












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