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Svolta nei rifiuti a Monserrato: il Comune lascia Campidano Ambiente


Svolta nei rifiuti a Monserrato: il Comune via da Campidano Ambiente, ora cambierà tutto. Una decisione che il sindaco Tomaso Locci ha deciso di spiegare nei dettagli così: “E’ stata deliberata, col solo voto favorevole della maggioranza, la permanenza nelle società Abbanoa e ITS e l’uscita del Comune di Monserrato dalla SRL Campidano Ambiente; società partecipata composta dalla quota del 20% ciascuno dei Comuni di Monserrato, Selargius e Sinnai e dal 40% dal Socio Privato Gesenu. Sono molteplici le considerazioni a riguardo: innanzitutto stride la posizione adottata dalla solita inconcludente minoranza, la quale dopo due intere giornate consiliari a discutere sull’oggetto, al momento della votazione abbandona l’aula senza prendersi la responsabilità di un voto non dico favorevole o contrario, ma neanche di astensione: hanno fatto finta che loro non fssero consiglieri eletti, ripudiando così la responsabilità che i loro elettori gli hanno conferito. La scelta che ha guidato la mia compagine di maggioranza verso la dismissione delle quote della Campidano Ambiente risiede non solo nlle indicazioni a riguardo dettate dal Decreto Madia, dall’indirizzo politico in tal senso voluto dal legislatore nazionale, dalla revisione della stessa Regione Sardegna che ha abbandonato la partecipazione in circa 80 partecipate regionali per un totale di circa il 90% delle stesse, per le indicazioni in tal senso del Dott. Cantone (Autorità Nazionale Anti Corruzione – ANAC) che definiscono le partecipate uno dei mali del nostro sistema, ma anche per la condizione oggettiva della Campidano Ambiente; condizione che la vede inadempiente dal 2008 relativamente alla costruzione dell’ecocentro previsto in contratto. Ecocentro per il quale “parrebbe” che i cittadini di Monserrato abbiano comunque pagato 419 mila euro, nonche, sempre parrebbe, i costi di gestione (di un opera mai realizzata…) per dieci anni, per un totale di 410 mila euro in dieci anni; nonchè,parrebbe, i cittadini di Monserrato aver sborsato 2100 al mese per dieci anni per l’affitto di un terreno mai affittato dalla Campidano per la costruzione dell’ecocentro mai costruito, per un totale di altri 250 mila euro; in più parrebbe che a tutto ciò vadano aggiunti anche gli interessi al 5% pagati dal Comune di Monserrato alla Campidano per un mutuo che la stessa avrebbe dovuto chiedere per la costruzione dell’ecocentro: chiaramente ecocentro mai costruito, mutuo mai richiesto ma interessi sullo stesso invece pagati dal Comune di Monserrato. A ciò si aggiunge la scellerata scelta delle ammnistrazioni che mi hano preceduto di dar l’ok alla partecipazione al bando per la raccolta differenziata di Cagliari, Bando che ha aperto un contenzioso che parrebbe vedere la Campidano Ambiente soccombente, oltre che nell’esito, per circa 420 mila euro ulteriori per irregolarità compiute nella partecipazione allo stesso. Palesemente un situazione paradossale, che prima che venga risolta e definita dagli organi competenti a valutare quanto accaduto in questi ultimi dieci anni, necessitava di una chiara presa di psizione da parte di coloro che responsabilmente hanno a cuore l’interesse dei cittadini e cioè i loro amministratori. Interesse che parrebbe invece non essere nelle corde dell’opposizione la quale, dai 5 stelle sino ai Socialisti tutti compatti, hanno “lottato masochisticamente” per due giorni interi in consiglio comunale per cercar di far valere le ragioni (quali???) di un proseguo all’interno della partecipazione di una società in cotanta grave inadempienza verso l amministrazione che guido e verso i cittadii vessati. Vessati inoltre da continui aumenti del costo del Servizio di raccolta dei rifiuti che anche per il 2016 si è sostanziato in più di 100 mila euro che chiaramente sono stati la causa dell’aumento della Tari che i cittadini hanno accusato anche quest’anno. In tal senso ultima precisazione è la distinzione che occorre far comprendere a qualche membro dll’opposizione relativa alla differenza fra partecipare alla società e fruire invece del servizio della stessa: il Consiglio Comunale ha votato l’uscita dalla società ma continuerà, nel rispetto delle disposizioni legislative e contrattuali, a fruire del servizio della stessa, servizio sul quale è corretto affermare che le irregolarità e le inadempienze sono sicuramente inferiori rispetto a quelle riconducibili invece alla specifica società”.

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