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Problemi agricoltura: assemblea ad Ottana

Domani mattina, Ottana ospiterà l´assemblea organizzata dalla Coldiretti Nuoro Ogliastra per parlare di calamità naturali, prezzo del latte, siccità, premi comunitari e lingua blu

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OTTANA - Prezzo del latte, lingua blu, premi comunitari, siccità. E’ lungo l’elenco delle problematiche che stanno attanagliando le aziende agricole e che Coldiretti Nuoro Ogliastra ha posto all’ordine del giorno dell’assemblea che si terrà domani, venerdì 3 novembre, alle 10.30, nella sala polivalente di Via Lussu, ad Ottana. Un'annata da dimenticare per l’agricoltura, ma che rimarrà nella storia per la concomitanza di diverse calamità naturali che hanno messo ko le imprese agricole già in seria difficoltà per i problemi atavici del comparto. Dopo la nevicata straordinaria di gennaio, che aveva paralizzato un vasto territorio dell’Isola ed in particolare la Barbagia, è arrivata la gelata di aprile, che ha mazziato in particolare i vigneti. Si è aggiunta una siccità che ha pochi precedenti nella storia, con l’assenza quasi totale di precipitazioni dalla primavera all’autunno e temperature fuori dalla norma.

Calamità che per i pastori sono andate ad aggiungersi ad un prezzo del latte sceso a 50centesimi, due terzi in meno in due annate ed adesso è tornato pericoloso anche l’incubo della lingua blu. «Venerdì ci confronteremo con i soci di Ottana e del territorio – sostiene il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu – Ci confronteremo a 360gradi su tutte le problematiche del settore. Indennizzi per la siccità, premi comunitari che sono in perenne ritardo e prezzo del latte di cui si sta parlando troppo poco nonostante la stagione sia ormai alle porte».

Ma argomento centrale sarà anche lingua blu. «Stiamo monitorando la situazione da subito – evidenzia il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra - siamo in contatto con i soci che ci segnalano le problematiche e sia con i funzionari dell’Asl. Epidemia esplosa in Ogliastra che ormai interessa tutta la Sardegna ed in particolare la costa orientale e il centro Sardegna. Al 19 ottobre, come certificato dall’Osservatorio epidemiologico veterinario regionale erano presenti 1168 focolai e 356.605 capi coinvolti e 3.876 capi morti. Per non parlare dei numerosi aborti. Epidemia che interessa anche Ottana e i centri limitrofi dove sono stati riscontrati sempre al 19 ottobre, ventisei focolai dovuti al sierotipo 1 e 4».

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