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Imprese: il digitale cresce in tutta Italia ma non decolla in Sardegna

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Cresce la voglia di digitale in Italia, ma la Sardegna sembra andare in controtendenza. Nei primi nove mesi del 2017 sono state registrate dalle Camere di Commercio della Penisola circa 3mila nuove imprese digitali con una grande componente giovanile: tra le nuove aziende iscritte oltre una su tre è gestita da imprenditori under 35. Complessivamente le imprese che in Italia operano nei settori digitali (dal commercio via Internet agli Internet service provider, dai produttori di software a chi elabora dati o gestisce portali web) sono oltre 122mila, ma continuano ad avere una percentuale minoritaria nel nostro Paese rappresentando solo il 2,3% dell’aumento complessivo delle imprese italiane. Eppure, pur essendo la Sardegna una terra di pionieri del web, nella nostra regione le cosiddette digital companies faticano ancora di più ad affermarsi. Tra gennaio e settembre sono state registrate dalle Camere di Commercio isolane soltanto 117 nuove imprese che operano nel settore, di cui 30 under 35.

Lo attestano i dati relativi alla nati-mortalità delle imprese artigiane italiane di Movimprese, la rilevazione condotta sui Registri delle imprese delle Camere di commercio italiane da Unioncamere-InfoCamere che punta i riflettori su un settore che mostra comunque di avere una grande vitalità e fortissime potenzialità.

La ricerca non sembra riservare buone notizie per la Sardegna neppure nelle rilevazioni sulla nati-mortalità complessiva delle imprese: nei primi nove mesi del 2017 tra aperture e chiusure nella nostra regione è stato infatti registrato un saldo positivo di sole 316 imprese, con una contrazione del tasso di crescita rispetto allo scorso anno: 0,19% contro lo 0,53% del 2016.

Anche in Sardegna, come nel resto del Paese abbiamo un numero di imprese digitali esiguo, ma è una realtà con un forte potenziale di sviluppo”, spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna. “Le aziende hanno un gran bisogno di digitalizzazione e per questo occorre innalzare la cultura e le competenze digitali delle nostre imprese”.

Il settore digitale in Italia

Dall’inizio dell’anno in Italia il comparto digitale è cresciuto del 2,4%, quasi quattro volte più della media delle imprese italiane (0,6%). Complessivamente il 12,5% delle attività del settore è guidato da giovani con meno di 35 anni ma nelle nuove imprese la spinta dei giovani è ancora più rilevante: delle 6.330 iscrizioni rilevate tra gennaio e settembre il contributo degli under 35 sfiora il 35%. Negli ultimi due anni – rileva Movimprese – il valore della produzione del settore digitale è cresciuto a ritmi doppi rispetto agli altri settori e il valore aggiunto del 50%. Quanto all’occupazione, in media le imprese del settore digitale occupano 5,4 addetti, contro una media del 4,5 riferita a tutte le imprese.

La ricerca Movimprese inserisce il dato dell’imprenditoria digitale in un quadro di complessiva tenuta del sistema delle imprese italiane che, nei primi nove mesi del 2017, hanno registrato un saldo positivo, tra aperture e chiusure, di 37.897 unità, contro le 41.597 dello stesso periodo del 2016. Di contro Movimprese segnala nel terzo trimestre dell’anno un risultato migliore di quello dell’anno precedente, con un saldo di 17.999 imprese in più a fronte delle 16.197 di luglio-settembre 2016.

Delle oltre 122mila imprese del settore digitale, una su cinque ha sede in Lombardia. Seguono a grande distanza il Lazio e la Campania. Se si osserva la componente giovanile la regione leader è ancora la Lombardia. Eppure le dinamiche delle nuove aperture fanno emergere un grande interesse al settore da parte dei giovani del sud. La quota di imprese under 35 sulle nuove aperture di imprese digitali sfiora infatti il 50% in Calabria, tocca il 46,7% in Basilicata, il 44,4% in Campania, il 42,3% in Puglia e il 40,6% in Sicilia. Sul fronte degli addetti, le regioni da più elevato vantaggio occupazionale sono la Valle d’Aosta (dove la media degli addetti per impresa digitale è di 10,5 contro 4,2), il Trentino – Alto Adige (8 addetti in media contro 5,4) e il Piemonte (6,9 contro 4,5).

Il digitale In Sardegna

Come detto il settore digitale fatica invece a decollare in Sardegna: nella nostra regione le imprese digitali sono 2772 di cui 316 under 35. Tra gennaio e settembre sono state registrate 117 nuove imprese che operano nel settore, di cui 30 under 35: una percentuale del 25,6%, molto più bassa di quelle che come detto si registrano in altre parti del Mezzogiorno.  Quanto al numero degli addetti nella nostra regione il settore è in linea con la media regionale (2,7 contro una media di 2,9 addetti per impresa), ma è molto al di sotto della media nazionale delle imprese del settore digitale (5,4 addetti).

Le imprese complessive in Sardegna

Sono circa 170mila le imprese attualmente censite dalle Camere di Commercio sarde. Nei primi nove mesi del 2017 tra aperture e chiusure è stato registrato un saldo di 316 unità, con una contrazione del tasso di crescita rispetto allo scorso anno: 0,19% contro lo 0,53% dell’anno precedente.

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