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«Il Moderno sar un centro di cultura» - Cronaca

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SASSARI. Con il taglio della pellicola da parte del sindaco Nicola Sanna(sì, perché il tradizionale nastro usato nelle inaugurazioni è stato sostituito con uno più consono all’occasione), si è finalmente materializzato il sogno dei sassaresi: ritornare al cinema. Il Moderno di viale Umberto ha spalancato le porte a una città affamata del grande schermo e che ora ne avrà a disposizione ben quattro di ultima generazione in altrettante sale. Il multisala da 570 posti che sembrava una chimera, ora è realtà. Un bellissimo e intelligente restauro lo ha fatto risorgere. E l’insegna Moderno Cityplex illumina di prospettive anche il centro cittadino.«Bisogna essere appassionati di cinema per gettarsi in una sfida come quella in cui ho creduto fermamente», ha detto Alessandro Murtas, amministratore della Moderno srl che ha ristrutturato il vecchio cinema e l’ha preso in gestione, parlando ieri mattina a un pubblico entusiasta, fatto di tanti amministratori comunali, cinefili e curiosi, nella nuova hall del cinema. «Ci sono voluti 35 mesi di lavoro, spesso complicato e difficile, per arrivare a questo giorno, per il quale mi ero dato come scadenza tre anni. In molti mi avevano scoraggiato ad intraprendere quest’avventura, ritenendo che la città si fosse disaffezionata al cinema, invece io l’ho vista interessata e attenta, soprattutto al cinema d’essai e così ho deciso che valeva la pena di scommetterci». Nei suoi “sondaggi” sulle aspettative cittadine Murtas ha individuato anche il non secondario problema dei parcheggi per raggiungere il cinematografo. Perché, si sa, l’auto è come una seconda pelle per molti sassaresi. E l’annuncio fatto dall’imprenditore cagliaritano si spera possa mettere d’accordo tutti: la nuova società di gestione sta stringendo un accordo con Atp e Saba per mettere a disposizione degli spettatori, dalle 16 alle 24, al prezzo di un solo euro, i parcheggi interrati del mercato civico, di piazza Fiume e dell’Emiciclo Garibaldi. Niente scuse, insomma, perché nell’arco di otto ore si potrà non solo andare al cinema, ma anche fare una passeggiata al centro, dedicarsi allo shopping, fermarsi al ristorante. Al momento del pagamento del biglietto per accedere alla sale di proiezione, alla cassa verrà dato il ticket per saldare il costo del parcheggio. In futuro, poi sarà possibile, attraverso un’app, pagare biglietto di cinema e parcheggio, e prenotare anche il posto numerato in sala. Ogni giorno saranno sette le pellicole programmate. «La nostra è un’operazione culturale, vogliamo che il Moderno diventi un centro anche per la convegnistica, per laboratori e altre iniziative – ha annunciato Murtas –. Grazie ad apparecchiature digitalizzate e agli spazi disponibili, possiamo contare su una flessibilità importante. Siamo orgogliosi anche di aver assunto sei giovani sassaresi, altamente formati, che si occuperanno di questi aspetti ». «Il cinema è emozione – ha detto il sindaco Sanna – e la scelta di un multisala nel centro è in linea con le nuove tendenze europee». L’architetto Sandro Roggio, tra i progettisti del multiplex, ha parlato di una nuova tappa della cultura cittadina: «Nel 1829 nasceva il Teatro Civico, cento anni dopo il Politeama, ora il Moderno offre un nuovo spazio». «La scommessa sarà anche di portare in sala le nuove generazioni, rimaste a digiuno finora: abbiamo già un programma con le scuole», assicura il direttore artistico Sante Maurizi.

vedi su La Nuova Sardegna












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