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Stipendi in ritardo: a Castelsardo protestano i lavoratori Adigest - Cronaca

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CASTELSARDO. Non sembrano avviarsi a una soluzione in tempi brevi le criticità che riguardano il rapporto tra l’azienda Adigest, che si occupa della raccolta di rifiuti, oltre che a Castelsardo in vari Comuni dell’Anglona e dell’Alta Marmilla e Gerrei e i dipendenti che subiscono ritardi nel percepimento della retribuzione. A oggi non è stato corrisposto ai lavoratori lo stipendio di settembre «ed è una storia che si ripete tutti i mesi». Ad affermarlo sono le organizzazioni sindacali che hanno avviato una procedura di raffreddamento del conflitto «senza ricevere alcuna convocazione» e hanno sollecitato «l’intervento del prefetto per convocare un tavolo urgente. I lavoratori - si legge in un documento firmato dal segretario regionale di Fit-Cisl Giuliano Deliperi - non possono essere ostaggio di un’azienda che viola le norme contrattuali».Ma gli addebiti da parte delle organizzazioni sindacali - è di alcuni giorni fa una dura nota della Funzione Pubblica Cgil - non sono rivolti soltanto all’azienda che non rispetta le scadenze economiche con i suoi dipendenti. «Ci risulta che gli enti committenti, cioè i vari Comuni dell’isola che hanno stipulato un contratto con la Adigest paghino regolarmente le fatture all’azienda eccezione fatta per quello di Castelsardo, in arretrato col pagamento di svariati mesi».«È evidente - afferma Deliperi - che occorra vigilare affinché aziende e committenti adempiano ai propri obblighi contrattuali. Non è pensabile che ci sia una così scarsa considerazione di lavoratori che adempiono al proprio dovere senza che gli venga garantita la retribuzione nei tempi stabiliti dal contratto». Sulla stessa linea anche i sindacalisti di Cgil Funzione Pubblica: «Le azioni di lotta intraprese dai lavoratori riguardano il mancato pagamento dello stipendio di settembre 2017 da corrispondersi entro il 15 ottobre, il continuato e grave ritardo nel pagamento degli stipendi al personale dipendente che ogni mese arrivano con almeno 8 giorni di ritardo (nel mese di marzo addirittura con 17 giorni di slittamento) e il ritardo nella consegna dei ticket». La Cigl, in una nota firmata dal segretario generale di Sassari Paolo Dettori, chiede, ai sensi dell’articolo 2 comma 2 della legge 146/90 «l’urgente apertura di un tavolo di crisi comunale al sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu, all’assessore e al dirigente competente al fine di verificare la situazione e adottare, eventualmente, i provvedimenti del caso anche in considerazione del fatto che, i ritardi nei pagamenti degli emolumenti, parrebbe siano da ricondursi anche al ritardo nel pagamento delle fatture da parte della stazione appaltante». Una vertenza di cui si sentirà parlare nei prossimi giorni vista la delicatezza del servizio prestato da Adigest. (g.g.)

vedi su La Nuova Sardegna









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