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la ricetta di Fratelli d´Italia

«Riconsideriamo il decoro delle aree urbane con ulivi e piante autoctone», dichiara il rappresentante di FdI-An Gianfranco Langella

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ALGHERO - Il punteruolo rosso continua a mietere vittime ad Alghero tra le palme del lungomare ed in numerose vie della città, lo scenario che si presenta «è desolante: interi spazi verdi ridotti ad uno sterile tronco abbattuto, traffico a singhiozzo per permettere il taglio degli alberi ormai malati e di quelli che si apprestano a soccombere», le poche palme in vita infatti, secondo Gianfranco Langella, «Rappresentano uno squilibrio visivo per gli abitanti, i turisti e in generale i fruitori degli spazi verdi, Alghero e le sue vie si sono ormai ridotte ad un triste alternarsi di tronchi di palma che ricordano un passato ben più glorioso in cui l'ecosistema urbano era inequivocabilmente simbolo del nostro Comune, a ciò si aggiungono aiuole sporche in balia dell'incuria e un verde pubblico che non è degno di questo nome». A tal riguardo, le proposte di Fratelli d'Italia-An sono semplici: sostituire progressivamente le palme, che notoriamente non fanno parte della flora sarda ad eccezione di quelle nane, con piante natie della Sardegna come gli ulivi ed il lentischio, come già proposto per la circonvallazione di Alghero dalle Giunte di Centrodestra, «riteniamo così di poter far convivere uno spirito autoctono di salvaguardia dell'ambiente con un nuovo strumento di pianificazione urbanistica che tenga conto dell'antieconomicità delle palme, sempre più esposte a terribili catastrofi ambientali come questa», conclude Langella.

Nella foto: il progetto della circonvallazione

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