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Finita l’attesa al Segni Dopo 6 anni riaprono le sale operatorie - Cronaca

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OZIERI. All’indomani della riforma regionale della rete ospedaliera, Ozieri registra le prime buone notizie, riferite ieri mattina dal sindaco Marco Murgia: la piena operatività, dopo sei anni di attesa, delle sale operatorie del Segni, e l’accentramento sul servizio veterinario di Ozieri delle funzioni che competono anche alla Gallura. L’incontro è stato convocato per illustrare i risultati della riforma.«Una grande conquista per il territorio grazie alla straordinaria compattezza politica». Questo in sintesi il giudizio dei sindaci di Ozieri Marco Murgia, di Alghero Mario Bruno, di Thiesi Gianfranco Soletta e di Ittiri Antonio Sau. Un esito positivo – ovvero la classificazione di presidio di primo livello – che parte da lontano e che era iniziato con il documento sottoscritto dai 67 sindaci della provincia di Sassari, uniti per difendere l’istituzione di un ospedale di primo livello che mancava ai 330mila abitanti del territorio. «Un risultato – ha detto il sindaco Murgia – per il quale dobbiamo ringraziare i sindaci, l’Anci, la conferenza dei sindaci del territorio dell’ex Asl e il consiglio delle autonomie locali, che hanno condotto con noi questa battaglia. Senza tralasciare i consiglieri regionali che si sono battuti per raggiungere l’obiettivo, e i consigli comunali che ci hanno sempre appoggiato senza guardare alle logiche di schieramento». Stesso pensiero espresso da Bruno, Sau e Soletta, con quest’ultimo che in particolare, da presidente della conferenza dei sindaci, ha lodato «il grande lavoro fatto dal mio predecessore Leonardo Ladu, ex sindaco di Ozieri, che per primo ha lanciato questa grande sfida che poi tutti insieme abbiamo vinto». La conferenza stampa è stata occasione per illustrare quali saranno le novità portate dalla classificazione di primo livello, sulla quale però resta da altre parti quel grande dubbio sul significato della dicitura «entro il 2018» ma sulla quale esiste la certezza che il famigerato e tanto temuto «monitoraggio» (ovvero la verifica delle prestazioni degli ospedali riuniti di Ozieri e Alghero e degli ospedali di comunità, «presidi fondamentali» come hanno detto Sau e Soletta, di Ittiri e Thiesi) sarà successivo e non preventivo come invece era stato stabilito nella precedente bozza di riforma. Insomma, una vittoria ma non un punto di arrivo, bensì un punto di partenza, una conquista sulla quale si dovrà vigilare «anche a breve termine in un incontro che abbiamo già richiesto alla dirigenza dell’Ats», ha detto il sindaco di Alghero Mario Bruno.

vedi su La Nuova Sardegna












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