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Nominato il capocorsa delle pariglie bonorvesi - Cronaca

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BONORVA. Nei giorni scorsi, in coincidenza con i riti religiosi in onore di San Francesco, l’Asone di carnevale 2017, Giuseppe Porcheddu, dopo un breve ringraziamento, ha nominato Luigi Cocco, suo successore e gli ha affidato lo stendardo sociale. Il neoincaricato, ha nominato Tore Sanna e Tonino Solinas sue scorte e invitato tutti a uno sforzo di collaborazione per la riuscita delle manifestazioni che, come previsto dallo statuto costitutivo, si svolgeranno l’ultima domenica di carnevale. La cerimonia è stata preceduta dalla celebrazione della messa, officiata da Padre Pinuccio Solinas che ha ricordato l’importanza del recupero delle tradizioni più sane e genuine del paese che radicano la propria esistenza nell’antica e nobile civiltà contadina. La corsa a cavallo e le pariglie erano, infatti, la componente principale dei festeggiamenti del Carnevale. “Sas mascheras ‘e caddu”, aprivano e chiudevano il periodo della festa ed era una continua gara fra i diversi cavalieri che indossavano il classico costume sardo-bonorvese, con in testa il copricapo che ha dato il nome al modello di costume (“Su berritti culzu”). In sella a stupendi cavalli bardati di tutto punto, si cimentavano a cavallo per provare a se stessi e agli altri la gagliardia dei propri destrieri e il legame con un animale con il quale spesso dividevano la fatica del duro lavoro della campagna. Tutto riporta a un mondo semplice e affascinante nel quale l’attore principale è il cavallo, stavolta utilizzato non come compagno di lavoro nei campi ma come soggetto primario e fondamentale nelle attività sportive e ludiche.Per poter esprimere il proprio impegno su basi concrete, il primo febbraio del 1999, sette cavalieri, con atto notarile, costituirono l’Associazione Cavalieri S’Ischiglia, che ebbe come primo presidente Antonio Deriu e vice Salvatore Angius, che gli succedette e oggi è sostituito da Tore Senes. Lo scopo dell’associazione era «di riunire intorno a sé tutti quelli che hanno interesse al risveglio delle tradizioni bonorvesi del cavallo, per contribuire all’organizzazione del Carnevale». A capo delle pariglie fu nominato un Asone. Un titolo conferito al responsabile della custodia e governo dei cavalli utilizzati per il trasporto dei cereali e, in alternativa al giogo di buoi, per trascinare le pesanti macine di pietra basaltica durante la trebbiatura che avveniva nelle aie (Sas Alzolas). Ampi spazi, pianeggianti, sistemati in posizione più o meno baricentrica rispetto ai campi coltivati, che venivano utilizzati per la pulitura e raccolta dei cereali. Al centro era infisso un palo al quale veniva agganciato il cavallo, a sua volta legato con una fune agli altri destrieri che, guidati in senso rotatorio, trascinavano alcune lastre di pietra basaltica, di forma circolare, nella faticosa e lunga “passeggiata” intorno al palo, in un’antica pratica di trebbiatura. Per analogia “S’Asone ‘e carrasegare” ricoprirà l’importante incarico di responsabilità come guida alla corsa delle pariglie.

vedi su La Nuova Sardegna