Progetto Camp a Mugoni, Forza Italia: «Bruno vende ancora fumo»


«Nonostante siano trascorsi 3 anni (più due) di amministrazioni targate Mario Bruno, la città continua ad andare avanti grazie a progettualità legate al passato. In particolare agli anni di governi di centrodestra. Anche se gli assessori dell’attuale Giunta Bruno non fanno altro che agitarsi criticamente, per ottenere un po’ di visibilità in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, le uniche azioni degne di nota messe in atto sono connesse ad interventi posti in essere proprio in quegli anni virtuosi per il Comune di Alghero». Lo scrivono in un nota i consiglieri comunali del Gruppo Forza Italia Alghero.

«Ultimo caso quello del programma “Camp” che ha visto degli interventi migliorativi della spiaggia di Mugoni. Anche questo risale al 2011. Era il 5 agosto – ricordano i rappresentanti azzurri – quando la Giunta Tedde ottenne “finanziamento per la riqualificazione ambientale di dune e arenili nell’ambito di interventi della Conservatoria delle Coste della Sardegna” e ancora “L’Agenzia per la salvaguardia delle coste ha incluso nella graduatoria delle proposte finanziabili il progetto del Settore Programmazione del Comune di Alghero in collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana”».

«Ovviamente – precisano Pais, Camerada e Pirisi – non possiamo non essere soddisfatti che, ancora una volta, la città possa trarre vantaggio delle azioni avviate dalle Giunte di centrodestra. D’altra parte è evidente la cronica incapacità e anche cecità politica che non permette a Bruno e compagni di “aprire i cassetti” giusti e nei tempi idonei per offrire l’adeguato e atteso giovamento al territorio. Dunque, per essere chiari e andare al sodo, Bruno vende ancora fumo. Si conferma un prestigiatore della politica. Lui e il suo neo-fedele assessore Selva. Entrambi responsabili di aver affondato Parco di Porto Conte e soprattutto l’area Area Marina Protetta i cui natanti, come alcuni gommoni, e uffici sono addirittura abbandonati».

«Senza dimenticare che l’Amp prima aveva alla sua guida un direttore (preparato e capace), oggi invece è in balia delle onde, anzi della burrasca. Del resto unico obiettivo o meglio fissazione degli attuali pseudo-amministratori non è lo sviluppo di queste importanti e colonne dell’ambiente del territorio, ma le assunzioni. Le piante organiche e poi, come noto, i budget per la “comunicazione” (visto lo sperpero di denaro pubblico per la manifestazione di poco successo “Emozioni di Primavera”). Ed i risultati sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, anche se la verità si cerca di nasconderla con progetti risalenti addirittura al 2011 e con l’arcinota malsana propaganda» – concludono.

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