campo scuola scout al Parco Asinara


Diciotto capi scout Agesci provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati sull´Isola dell´Asinara per imparare ad affrontare i bisogni educativi di oggi

campo scuola scout al Parco Asinara

PORTO TORRES - Diciotto capi scout Agesci provenienti da tutta Italia, si sono ritrovati sull'Isola dell'Asinara per imparare ad affrontare i bisogni educativi di oggi. Sono stati affidati a loro i ragazzi e le ragazze tra gli 8 e i 20 anni educativi a diventare buoni cristiani e onesti cittadini, uomini e donne capaci di compiere scelte consapevoli per la propria vita. Il territorio aspro e selvaggio che caratterizza l'Isola si è dimostrato l'ideale per immergersi nella bellezza del creato ed evadere dal quotidiano, dando la possibilità di ritrovare l'essenzialità delle cose, meditato sui valori profondi che animano lo scoutismo cattolico: servizio al prossimo, vita di fede ed appartenenza alla Chiesa.

L'Isola grazie alla sua natura e conformazione si è rivelata ideale per mettere in pratica le tecniche di scouting e vita all'aria aperta basate sulla regola "osservare dedurre agire". È stato così possibile osservare profondamente la flora e la fauna locali, scoprire che tra le vie di Cala D'Oliva le bisce strisciano indisturbate o che un asino sosta i tutta tranquillità di fronte al bar del borgo senza curarsi dei turisti e della loro frenesia. Osservare la natura con occhio nuovo per riscoprire tutto lo stupore e scoprire quanto essa, si accolta nel modo giusto, sappia comunicarci la dimensione dell'infinito e del disegno divino. Una tecnica, quello dello scouting che se applicata alla vita di ogni giorno può indicarci una nuova modalità per interpretare con profondità le cose e le persone che ci circondano.

«È stato bello immergersi nella lunga e travagliata storia dell'Isola: una lunga carrellata dai primi manufatti nurargici fino a giungere del Lazzaretto e delle colonie penali, scenari di storia del nostro tempo forse troppo in fretta dimenticati», hanno detto i capi scout. Forte ed emozionante la visita al carcere di massima sicurezza di Cala D'Oliva, oggi gestito dall'Associazione contro le mafie Libera: un momento che ha suscitato sentimenti contrastanti. «Forse i valori che hanno animato questa esperienza e dei quali siamo testimoni potranno guidare a una risposta che la società di oggi ci richiede nella sua complessità a degli educatori», concludono i capi scout.

Vedi su Alguer.it


Condividi la notizia con i tuoi amici sui social network Facebook e Twitter








Per vedere tutte le notizie dalla Sardegna, metti mi piace alla nostra pagina facebook

Su questo sito utilizziamo cookie di profilazione di terze parti. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all’uso di tutti i cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, consulta la Cookie Policy


All for Joomla All for Webmasters